Carissimi lettori e lettrici,
Abbiamo appena vissuto la tragedia del ciclone mediterraneo Harry che ha devastato la Sicilia orientale, la Sardegna e la Calabria ionica centro meridionale provocando danni quantificati in circa due miliardi di euro così come ha dichiarato il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani e già si è palesato un altro disastro idrogeologico: la frana a Niscemi, paese siciliano in provincia di Caltanissetta.

Non si tratta di una semplice frana, ma di un movimento franoso che procede verso il centro abitato mettendone a rischio le abitazioni.

Fortunatamente non ci sono state vittime e molti abitanti nella zona a rischio sono stati evacuati.
Poiché lì vicino vi è il MUOS ( Mobile user objective system), sistema di comunicazioni satellitari militari ad alta frequenza e a banda stretta, composto da 5 satelliti e 4 stazioni di terra, gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, il pensiero corre ad un possibile suo coinvolgimento in questo disastro.

Questa stazione terrestre serve per il coordinamento globale, in tempo reale, delle forze militari USA, in particolare droni e aerei senza pilota, collegandosi alla base di Sigonella. Nonostante le lunghe battaglie legali, le proteste e la sospensione delle autorizzazioni, la stazione di telecomunicazioni satellitari statunitense è entrata in funzione, superando i ricorsi al TAR. Allego la relazione, stilata dal Professor Massimo Zucchetti e dal dottor Massimo Coraddu, dei rischi ad esso associati ed in cui si citano anche possibili danni all’organismo nel caso venissero superati i limiti per i campi di radiofrequenza, stabiliti anche dalla legge 36 del 22 febbraio 2001. Persino una relazione del Politecnico di Torino afferma che alle emissioni del sistema MUOS sono associati rischi di gravi incidenti e di danni per la salute della popolazione e per l’ambiente.
“L’installazione ha provocato forti proteste anche da parte del movimento MUOS, e dei comitati locali, principalmente per i timori legati all’elevato inquinamento elettromagnetico e ai possibili effetti nocivi sulla salute umana nel raggio di circa 150 km.
Posizione: La base sorge all’interno della riserva naturale protetta della “Sughereta” di Niscemi, sollevando questioni anche in merito all’impatto ambientale.
Struttura: Il sistema utilizza frequenze radio UHF (240-315 MHz) e satellitari elevate, con antenne orientate per minimizzare l’impatto visivo, ma la sicurezza e la legittimità dell’installazione sono state oggetto di lunghe battaglie legali.
Il MUOS di Niscemi è uno dei quattro terminali terrestri del sistema, insieme a quelli in Virginia (USA), Hawaii (USA) e Australia”.
Con queste premesse non si potrebbe certo stare tranquilli ed è più che naturale collegare questa struttura a tali eventi catastrofici.
La politica italiana non è scevra da colpe sia per il cattivo utilizzo e la distrazione dei fondi Pnrr del dopo Covid, che per la folle decisione di aumentare la spesa militare per ragioni offensive e non difensive contrastando persino l’articolo 11 della nostra Costituzione “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Tale scellerata azione condotta dal governo Meloni può portare a considerarlo traditore della Costituzione?
Persino la cancellazione del reato di abuso d’ufficio, sempre operato dagli stessi, lega l’intervento della magistratura anche qualora si possano ravvisare reati che mettono in pericolo la sicurezza di persone e territori.
È più che evidente la prova dell’asservimento della politica italiana alla bandiera a stelle e strisce anche nel sostegno alla loro politica in Israele ed Ucraina, che va aldilà dei provvedimenti della Corte Penale Internazionale (mandato di cattura a Netanyahu).

Da decenni la corsa alle privatizzazioni ha creato la ricerca del vantaggio economico di pochi che va al di sopra degli interessi del Paese. Siciliacque S.p.A. è una società mista, partecipata al 75% dal socio privato Idrosicilia S.p.A. e al 25% dalla Regione Siciliana. La stessa cosa avviene in tutto il Paese come a Como dove dal 1° dicembre 2020 Como Acqua S.r.l. è subentrata nella gestione del ciclo idrico integrato (acquedotto e fognatura) del Comune.
Una domanda è doverosa: che ci faceva la nave Karadeniz Powership, una centrale HAARP, lì vicino? E perché non parlare della nuova startup di IA, Aeolus Labs, per il controllo degli uragani con legami con il Ministero della Difesa? Ho inserito il link in basso.
Da questa disamina si evince che da tren’anni siamo in mano ad incapaci abituati a vivere nel lusso più sfrenato per poi farne pagare le spese al popolo depredandolo di soldi e di beni pubblici. Tutto ciò non avviene solo in Sicilia, ma in ogni parte d’Italia ed è pronto il progetto Einstein Telescope in Sardegna. Il tutto in una cascata di eventi catastrofici per nulla gestiti che dovrà portare il popolo ad una sana ed attenta riflessione. Ai posteri l’ardua sentenza.
Ad majora semper!
Gianna Binda
Fonti:



