Carissimi lettori e lettrici,
oggi parleremo della medicina orbitale già in fase di attuazione. Le fabbriche orbitali sono realtà, così come pare, e sfruttano la micro gravità orbitale per produrre fibre ottiche, cristalli e medicinali impossibili da replicare sulla Terra dove la mancanza di gravità evita la sedimentazione e permette formulazione più stabilì creando la nuova astrofarmacia. Conoscendo la tossicità della medicina c’è da chiedersi se ciò sia stato creato per sfuggire a possibili limitazioni legali terrestri così come si usa per ciò che si crea in acque internazionali.

La durata di una crema, la stabilità di una maionese o l’efficacia di un farmaco sono collegati con la loro preparazione che cambia nel tempo la formulazione determinandone la scadenza. Esiste un progetto, studiato dal Politecnico di Milano in collaborazione con l’Università di Montprllier-Cnrs, che è stato attuato grazie alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, Esa, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, ASI, e con il Centre National d’Études Spatiales, Cnes, chiamato Colis. Questa è una facility, ossia un laboratorio sperimentale, dedicata allo studio dei materiali semplici e complessi in microgravità. Il progetto è stato realizzato dalla collaborazione del fisico Luca Cippelletti e del professore di Fisica della Materia del Politecnico di Milano dove dirige il laboratorio Soft Matter. Nel laboratorio spaziale si studierà la cristallizzazione delle proteine in microgravità per migliorare la stabilità dei farmaci e la produzione biotecnologica. La ricerca mira anche a studiare le terapie staminali su misura e l’allungamento dei telomeri e delle risposte del DNA in condizioni estreme che pare siano giudicate utili per l’invecchiamento e il cancro.
Mi sento di precisare che, se continueremo a parlare di malattie e non di salute, che dovremmo favorire sia con comportamenti alimentari e fisici corretti, senza l’uso di prodotti inquinanti per il corpo umano, non avremo raggiunti gli obbiettivi etici, ma solo quelli speculativi per un interesse di pochi portati avanti con il contributo economico di molti. Inoltre deve essere tenuto conto dei problemi di salute di quanti lavoreranno nei laboratori spaziali poiché saranno sottoposti a stress fisiologici non indifferenti; delle radiazioni spaziali con il rischio di patologie degenerative, come il cancro stesso che si prefiggono di studiare, in una sorta di lucida pazzia; dei costi elevati e di molto altro. Andando a spulciare ho trovato che, dietro al progetto c’è la sempre tanto famigerata Regione Lombardia che finanzia ricerche con il denaro pubblico di chi viene costantemente impoverito attraverso tassazioni esagerate e balzelli nascosti ovunque. Mi domando se non si stia operando con lo stesso “modus operandi” adottato per depredare me e la mia famiglia: ci depredano usando i nostri soldi!

Anche perché poi, le medicine; le creme scoperte e tutto ciò che si scoprirà non sarà di certo gratuito. Pertanto si pone una domanda: non sarà una ulteriore estorsione di denaro pubblico? Ai posteri l’ardua sentenza!
Mi chiedo, pertanto, e chiedo anche a voi stimatissimi lettori, se il gioco ne vale la candela o se si tratta di una ennesima corsa all’investimento di denaro pubblico verso obbiettivi che non vengono rispettati sulla Terra. L’uomo potrebbe vivere a lungo, serenamente e in maniera rispettosa ed eticamente te corretta se non intervenisse la corsa sfrenata al denaro pubblico. Un tempo l’uomo vive a centinaia di anni, così come tramandatoci dai testi antichi e il progresso forse ha generato un terribile e temibile regresso.
Ad majora semper!
Gianna Binda
Fonti:
Farmaci e fibre ottiche: l’era delle fabbriche orbitali
Farmaci puri e fibre ottiche – Futuro Prossimo
L’efficacia dei farmaci si studia nello spazio con COLIS
L’efficacia dei farmaci si studia nello spazio con COLIS – Open Innovation Regione Lombardia




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