Noi siamo anima
Carissimi lettori e lettrici,
Riterrei di poter affermare che, da duemila anni, siamo ingannati da dogmi, rituali e paure generate per creare il “Divide et impera”, tanto caro a chi vuole dominare il mondo creando delle élite che possono vivere schiavizzando gli altri. E gli altri siamo noi, popolo ingenuo e persino credente.

Chi era collegato a quell’Energia Universale, che tanto mi è cara, veniva perseguitato, braccato e persino bruciato come si verificò durante il periodo buio della “caccia alle streghe” avvenuta tra il XV e il XVIII secolo in Europa, alimentata da testi come il Malleus Maleficarum. Oggi, infatti, tale locuzione si utilizza per indicare la ricerca di capri espiatori, basata su pregiudizi, e mirata ad impedire la ricerca della verità. I metodi usati identificavano coloro che estorcevano confessioni tramite la tortura, con i tribunali della “Santa Inquisizione”per poi eseguire condanne tramite rogo così come avvenne il 17 febbraio 1600 quando fu arso vivo per eresia il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno reo di aver rifiutato di abiurare le sue teorie cosmologiche e filosofiche come l’infinità dell’Universo e i mondi infiniti.

Sistemi simili sono ancora oggi in uso quando si ricerca e si crea un nemico per generare un problema e trovare, magicamente, la soluzione utile al sistema. Menti diaboliche sono riuscite a creare la divisione, parlando di un Dio fuori da noi, mentre l’essere umano è una piccola parte dell’Universo e, pertanto, di Dio poiché in ognuno di noi arde la fiammella divina che rende l’essere umano libero, sovrano e divino. Lo stesso San Paolo disse “noi siamo un pensiero di Dio”, pertanto siamo una parte di Dio.
La chiesa cattolica lo sapeva così come gli gnostici e anche Gesù lo sapeva e non era venuto per farci adorare un Dio esterno a noi, ma per mostrarci che quel “Dio” è dentro di noi e ad indicarci un cambiamento di mentalità distruggendo l’idea della separazione. Ora dobbiamo riprenderci ciò che ci è stato rubato sin dalla nascita cambiando la nostra percezione della realtà. Ogni volta che ci hanno sminuiti inculcandoci l’idea della separazione, hanno limitato il nostro potenziale: il regno di Dio è dentro ognuno di noi e noi siamo la luce del mondo. Noi siamo già connessi alla fonte divina e ora ci stanno oscurando i cieli forse per soppiantare questa verità.
Chiedo anche a voi, che mi leggete, di esprimere un vostro pensiero al riguardo.
Sono state costruite chiese, templi; ci hanno insegnato ad inginocchiarci; ci hanno inculcato che siamo peccatori e che il potere è in alto; hanno inventato intermediari, sacerdoti e rituali per avvicinarci al divino. Hanno agito sulla paura che ci ha allontanato dalla verità.

Ci hanno imprigionati in sbarre fatte di credenze, di condizionamenti e di illusioni scambiate per realtà. Ho avuto modo di scrivere di come lo Stato del Vaticano rappresenti una monarchia assoluta che non ha nulla a che fare con la religione cristiana ed ho parlato della spiritualità che, sola, potrà riportare il mondo ad un livello corretto di umanità. Ho inserito qui sotto il link del mio articolo pertanto non mi dilungherò oltre sui “mali del Vaticano” di cui allego anche una mia poesia.

Nel 1945 in Egitto venne scoperta una giara sigillata che conteneva testi antichi, i tredici codici di Nag Hammadi, che la chiesa aveva cercato di distruggere: i Vangeli gnostici. In essi si affermava che il Dio dell’antico testamento, quel Geova o Yahweh che punisce e pretende sacrifici umani non è il vero dio, non è la “fonte”, ma un demiurgo che ha costruito una prigione creando questa realtà materiale come una copia distorta della vera realtà. Gli studiosi riscontrarono la presenza di frammenti di questi testi nei papiri di Ossirinco, scoperti nel 1898 e fecero risalire la datazione dei manoscritti intorno al III e IV secolo, mentre quella dei testi greci originali è generalmente rapportata al I e II secolo. Nel codice VI è stato riscontrato un brano della Repubbluca di Platone (588a-589b) in cui si trova la metafora dell’anima immaginata come creatura composita (un mostro tra un leone e un uomo) in cui la giustizia interiore nutre le parti nobili, mentre l’ingiustizia alimenta le passioni bestiali, rendendo l’anima schiava. Questo mi riporta alla memoria una leggenda Cherokee in cui si narra di un vecchio saggio che spiega al nipote come dentro ogni persona combattono due lupi: uno rappresenta il male (odio, invidia, egoismo) e l’altro il bene (amore, gioia, speranza). Alla domanda su quale lupo vinca, la risposta è: “Quello che nutri di più”.
Questi testi gnostici, custoditi al Museo Copto del Cairo, indirizzano verso la “conoscenza interiore” o gnosi e non certo verso la fede nelle istituzioni. Credo sia un dovere prioritario portare il bene ad affiorare e, pertanto, invito anche i credenti a dirigere il proprio obbiettivo verso il bene comune e questa mia critica potrà essere solo costruttiva se valutata in tal senso.
Poiché l’essere umano è materia e spirito insieme si dovrebbe giungere ad un equilibrio in cui entrambe le parti si possano fondere in un tutt’uno. Esiste una forza, chiamata “monade” o coscienza infinita che è eterna ed una parte di quella coscienza vive in noi. Noi siamo la “fonte” che sperimenta se stessa in una forma umana. Noi siamo “il potere” che appartiene ad ogni essere umano. La nostra Natura è libera, infinita e divina e sottoposta al libero arbitrio che ci consente di scegliere tra il bene e il male.
Attualmente stiamo assistendo ad un materialismo sfrenato con le deviazioni che esso comporta. Pertanto sarebbe auspicabile una sana ricerca introspettiva che possa portare ad affiorare la parte spirituale dove il Dio interiore possa emergere e splendere in ogni sua parte. Un essere umano che sa di essere divino non può essere controllato. Questa visione indebolisce il potere e solo un popolo consapevole potrà risvegliarsi per onorare quegli gnostici che hanno custodito tale messaggio che è arrivato fino a noi: noi siamo Dio! Vi invito a riflettere su quanto da me esposto per arrivare a comprendere chi siamo, da dove veniamo e come poter reagire al solito rituale della manipolazione: problema, reazione, soluzione.
Inserisco qui sotto il link del mio docufilm in cui invito a parlare di SPIRITUALITÀ.
Di seguito un mio pensiero/poesia:
I MALI DEL VATICANO
Covo
di sepolcri imbiancati
che il seme del male
ha generato
e come cancro sociale
si è affermato.
Il corpo e l’anima
hanno dannato
e il dolore dell’uomo
han generato.
La storia ci mostra
uno Stato spietato,
di poteri e di denaro
assetato.
Nemmeno gli ultimi scandali
hanno fermato
pedofili viziosi
che la natura han calpestato.
Il cristianesimo
hanno esportato
con il denaro
mal guadagnato.
Usano immagini di diseredati,
bambini affamati
per meglio sfruttare i sentimenti
della povera gente.
Pontefice, vescovi e cardinali
chiusi nei loro abiti talari
una monarchia han generato
parlando a vuoto di sacramenti
e invocando degli altri i pentimenti.
Ciellini e onlus a volontà
per coltivare le oscenità
sbandierate dietro false santità,
in nome della castità,
derubando l’ingenuità.
Demoni in terra
han generato
nel loro desiderio sfrenato
di un potere mal guadagnato.
Accumulano beni in quantità
senza le tasse versare
per poi i politici soggiogare
e l’anello “sacro” baciare
e sacro con il profano
scambiare.
Peggiore male non c’è
di chi con ipocrisia
e fumose promesse
e la buona fede
ingannare.
————————–
Dio sovrano
non ha bisogno di sostituti,
di regni cadenti
e falsi profeti
per far regnare nel mondo la pace
e nell’uomo la dignità.
Troppe volte
Dio ho pregato
vicino a un uomo disperato,
accanto a un bambino affamato,
in un treno sempre più affollato.
Non ci vogliono simboli o croci
e nemmeno le esteriorità
per promuovere la bontà
di una sana interiorità.
Quando l’uomo comprenderà
che la fede e la bontà
non hanno uno Stato, un Regno, un
casato?
Per un Dio uguale per tutti
è l’amore l’unica realtà
che il mondo salverà.
La luce deve tornare a brillare
in questo atomo opaco del male.
Ad majora semper!
Gianna Binda
Fonti:




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