Carissimi lettori e lettrici,
Nel mio precedente articolo sulla ricercatrice francese dottoressa Christine Cotton dal titolo DIETRO IL FALSO SUICIDIO DELLA BIOLOGA CHE SFIDÒ BIG PHARMA: LA GUERRA DELLE FREQUENZE ho sviluppato un possibile intervento da parte di chi aveva interesse a bloccare la sua pesante denuncia. Ciò che ho scritto resta, comunque, veritiero poiché conosciamo molto bene l’uso tossico di tecnologie mirate a sovvertire i benefici vibrazionali in cui siamo immersi.
Mi è pervenuta una comunicazione di cui, per dovere di cronaca, allego il file e la traduzione in italiano: https://www.thefocalpoints.com/p/pfizer-whistleblower-christine-cotton.
Ecco la traduzione dei punti più salienti dell’articolo pubblicato dallo scrittore americano John Leake:
-Ho appena ricevuto notizia dal dottor Peter McCullough che la biostatistica, epidemiologa e informatrice francese, la dottoressa Christine Cotton, si è tolta la vita dopo aver sopportato un anno di dolore lancinante a causa di una malattia idiopatica.
Qui la sua lettera di commiato:
‘Per chi non mi conosce, mi chiamo Christine Cotton. Sono quello che viene definito un informatore. Ho lavorato per 25 anni nel settore farmaceutico nella gestione e analisi dei dati clinici. Come biostatistico, da dicembre 2020, mi sono immersa nei documenti del vaccino anti-COVID del laboratorio Pfizer. Ho scritto numerosi documenti e fatto molte trasmissioni per condividere i risultati reali.
Le mie conclusioni sono catastrofiche, al di là dell’invalidità dei risultati dovuta ad errori o addirittura a frodi manifeste. Il vaccino Pfizer che la popolazione ha ricevuto, che voi forse avete ricevuto, non è quello della sperimentazione clinica con l’efficacia del 95% annunciata da tutti i politici, giornalisti e medici televisivi. Ti è stato somministrato un prodotto per il quale non ci sono stati assolutamente risultati, né di efficacia né di tollerabilità. Questo messaggio non ha lo scopo di creare sensazionalismo sui social network ma di informarvi di una delle più grandi manipolazioni che l’umanità abbia mai conosciuto. Tutte le prove sono nell’ultima versione del mio lavoro, che ti invito a scaricare e leggere. Per i più pigri e molto impegnati, le poche pagine della conclusione e i link ai documenti originali vi illumineranno già molto.
Mi sono ammalata proprio nel momento in cui ho sporto denuncia alle autorità sanitarie. Da più di un anno soffro di dolori lancinanti che partono dalla parte bassa della schiena fino alle gambe, sensazione di bruciore sulla pelle, soprattutto alle gambe e alla schiena. Ho consultato medici di base, neurologi, osteopati, virologi, dermatologi, reumatologi, psichiatri, omeopati… Ho ingoiato migliaia di capsule di integratori alimentari, ansiolitici, neurolettici, antidolorifici prescritti dal centro del dolore. Ho anche fatto sedute di biorisonanza e visto magnetizzatori, e questo senza alcun risultato.
Sono al limite di ciò che posso sopportare. Chiedo perdono a chi mi ama, a voi che mi seguite sui social da 4 anni, ai miei amici, ai miei genitori e soprattutto a Dio o qualunque sia la sua natura o nome, di porre fine alla mia vita, io che non ho mai smesso di proteggerla fin dall’infanzia, sia essa vita vegetale, animale o umana. Ringrazio di cuore coloro che mi hanno sostenuto, incoraggiato e tutti coloro che pregano o hanno organizzato gruppi di preghiera. Vi chiederò di pregare ancora una volta affinché la mia anima possa essere alla luce del Creatore il più presto possibile.’

L’articolo di John Leake continua:
-Siamo rimasti scioccati nel sentire questa notizia sulla sua terribile esperienza e vorremmo esprimere le nostre condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici. Il dottor McCullough l’ha intervistata due volte sul suo lavoro e l’ha trovata brillante e deliziosa. Oltre a provare shock e dolore mentre leggevo il suo annuncio, mi è saltata all’occhio la seguente riga: “Da più di un anno soffro di dolori lancinanti che partono dalla parte bassa della schiena fino alle gambe, sensazione di bruciore sulla pelle, soprattutto alle gambe e alla schiena.”
Questo mi ha ricordato la letteratura che ho letto negli anni sulle agenzie di intelligence clandestine che utilizzavano composti di tallio:
Composti di tallio: tossine di metalli pesanti storicamente legate ad omicidi e avvelenamenti nascosti (compresi alcuni attribuiti ai servizi di intelligence o ad attori statali in vari paesi). I sintomi includono: Neuropatia sensoriale dolorosa, che spesso inizia nei piedi/nella parte inferiore delle gambe con sensazioni di bruciore, pizzicore o “camminare sui carboni ardenti”. Parestesie (formicolio/intorpidimento), iperalgesia e dolore che può coinvolgere gambe, schiena e articolazioni. Debolezza distale, che progredisce verso l’alto; problemi autonomi. Alopecia ritardata (perdita di capelli). Il tallio interrompe la produzione di energia cellulare e colpisce i nervi, portando a una polineuropatia “dying-back”. È stato utilizzato in avvelenamenti isolati (tramite cibi/bevande) ed è difficile da rilevare senza test specifici.
Ho anche studiato storie di altri agenti velenosi come i seguenti. Agenti nervini (serie Novichok, sviluppata dall’Unione Sovietica/Russia): questi organofosfati provocano crisi colinergiche acute e possono portare a danni neurologici a lungo termine, comprese le neuropatie. Altre tossine storicamente associate ai programmi statali: Ricina (usata nel 1978 nell’assassinio “dell’ombrello” del dissidente bulgaro Georgi Markov, collegato all’intelligence del blocco sovietico): causa principalmente insufficienza d’organo, ma l’iniezione può portare a danni locali ai tessuti/nervi ed effetti sistemici. Organofosfati e altri agenti di guerra chimica: possono causare sindrome intermedia o neuropatia ritardata con debolezza e dolore agli arti.
Mi sembra che i sintomi di Christine, come li ha descritti nel suo post di addio, siano più coerenti con l’avvelenamento da tallio. Mi chiedo se sia stato eseguito un adeguato screening tossicologico per questo tipo di composto.-

Questo quanto descritto dal giornalista John Leake la cui interpretazione verte su una possibile intossicazione chimica.
La mia analisi, si orienta verso l’effetto delle onde vibrazionali tossiche come già espresso nel mio articolo sopra citato.
Non condivido la pista del tallio: i sintomi non corrispondono a quelli presentati dalla ricercatrice e il decesso è avvenuto in tempi molto meno rapidi.
A questo riguardo, forte di due anni di internato presso il Dipartimento di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Pavia, non posso non riportare alla memoria il drammatico caso di Imane Fadil. La testimone chiave del processo a Silvio Berlusconi è deceduta nel 2019, dopo un mese di agonia in ospedale. La versione ufficiale ha archiviato la vicenda parlando di una morte per cause naturali dovuta a una fulminante aplasia midollare. Eppure, dal punto di vista medico, l’aplasia midollare acuta è la conseguenza diretta e scientificamente provata dell’esposizione a materiale radioattivo o a radiazioni ionizzanti, capaci di distruggere le cellule staminali del sangue.
È proprio questa agghiacciante compatibilità biologica che continua ad alimentare il sospetto di un avvelenamento invisibile.
Per molti, la tesi della ‘rara malattia idiopatica’ somiglia troppo a una comoda pietra tombale scientifica utilizzata per garantire l’impunità ai veri mandanti e proteggere gli interessi del sistema. Quante altre voci libere rischiano di essere spente con metodi così oscuri ed efficaci?
Ricordo, in qualità di farmacista, che esiste il trattamento medico per rimediare all’avvelenamento da tallio e si basa su protocolli ospedalieri immediati che combinano la decontaminazione, l’uso di un antidoto specifico, il Blu di Prussia (ferrocianuro ferrico, noto commercialmente come Radiogardase®) e tecniche di depurazione del sangue.
Inoltre, se l’avvelenamento fosse stato riscontrato a ridosso dell’ingestione, sarebbe stato possibile intervenire subito tramite lavanda gastrica o con l’assunzione di carbone attivo.
Di fatto, carissimi lettori, emerge con spietata chiarezza come i dissidenti siano sotto attacco da parte di un sistema criminale, pronto a spingersi fino all’omicidio pur di proteggere i propri sporchi e tossici interessi.
E voi, cari lettori, cosa ne pensate?
Di fronte a simili dinamiche, il silenzio diventa complicità. Vi invito a lasciare un commento qui sotto per far sentire la vostra voce e ad condividere questo articolo sui vostri canali social. Più siamo a diffondere la verità, più sarà difficile per questo sistema continuare a colpire nell’ombra. Fate girare la voce!
Ad majora semper!
Gianna Binda




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