Carissimi lettori e lettrici,

Ho parlato del cibo come medicina ed ora parlerò del sottile filo che collega il cibo alle nostre emozioni e viceversa.

Gianna Binda- bozza su carta- Pensiero universale

Siamo una centrale elettrochimica ed il nostro organismo è composto da Ossigeno, Carbonio, Idrogeno, Azoto e dal 99% di molecole d’acqua, sebbene questa rappresenti solo il 70% del suo peso complessivo; tale scarto è dovuto al peso molecolare dell’acqua, che è nettamente inferiore rispetto a quello delle proteine. Secondo il fisico teorico Emilio Del Giudice, ciò che vince e determina la dinamica vitale è proprio il numero assoluto delle molecole.

L’acqua presente nel nostro corpo si trova in uno stato definito “quarto stato dell’acqua” (o acqua strutturata), il quale permetterebbe il flusso di strutture fluide organizzate nello spazio. Questo elemento possiede una propria “memoria”, come ipotizzato da Jacques Benveniste negli anni Ottanta e successivamente teorizzato dagli esperimenti del giapponese Masaru Emoto. L’acqua sarebbe in grado di memorizzare energie e informazioni grazie a una struttura molecolare dinamica che muta rapidamente in risposta a stimoli esterni, reagendo a vibrazioni quali parole, musica, intenzioni e sentimenti

Diverse cristallizzazioni dell’acqua in base a diverse esposizioni

Quando ero gerente di farmacia a Biasca, in Ticino, parlai con un dirigente dell’acquedotto di Bellinzona che mi confermò la validità di tali prove avendo lui stesso prelevato dei campioni di acqua in varie zone con energia positiva, come quella della basilica di Santa Petronilla, o negativa raccolti nella sottostante gola. Dopo aver congelato delle goccioline ed averle analizzate al microscopio ha riscontrato una bellezza di nuclei e di forme nelle zone “energeticamente positive” ed il contrario nelle altre.

La nostra acqua muta il suo stato in funzione delle emozioni ed esiste uno stretto legame tra le emozioni che proviamo ed il rilascio dei neurotrasmettitori: il cervello rilascia Dopamina, che produce un effetto euforizzante simile a quello delle droghe stimolanti, quando proviamo gioia; le ghiandole surrenali secernono Adrenalina o Epinefrina in situazioni di ansia e paura atta alla risposta “attacco o fuga” e così avviene, secondo le funzioni, con altri neurotrasmettitori.

Le emozioni sono un fattore epigenetico che agisce sul “connettoma”, l’insieme delle reti neurali, delle relazioni all’interno del nostro cervello e del nostro sistema nervoso, plasmato dalle nostre emozioni.

Quando abbiamo un’emozione positiva, come l’amore, si alza il picco ormonale e rimane nella memoria come ciò che ha dato benessere; lo stesso, con picco opposto, avviene per la paura o per le emozioni negative.

Le nuove ricerche di neurofisiologia studiano l’effetto terapeutico delle carezze sulla riparazione dei traumi memorizzati dal corpo generando nel cervello una sinfonia di vibrazioni e di suoni che portano benessere ad un DNA adattivo che apprende. Siamo collegati dentro e fuori di noi da quella rete a me tanto cara che ho più volte rappresentato anche nei miei dipinti.

Gianna Binda-Olio su tela-Tecnica mista-Pensiero universale vibrazionale

Le antiche conoscenze affermavano che tutto ciò che esiste ha una vibrazione, una frequenza e che la malattia nasce da una perdita della corretta vibrazione che può essere riarmonizzata tramite generatori di frequenza anche da remoto, attraverso l’Entanglement quantistico. Questo potrà rappresentare la medicina di un futuro non troppo lontano. Una medicina basata sull’amore per la verità e per il benessere dell’individuo non più paziente, ma essere umano vibrazionale.

Ogni emozione, ogni suono, ogni gesto modifica il nostro campo energetico. Un filo sottile unisce materia e spirito e noi siamo vibrazione.

Poiché ci nutriamo di emozioni, che agiscono anche sul nostro modo di cibarci, dobbiamo essere molto ben equilibrati per non cadere nella trappola di abbuffarci dopo una delusione, vittime di pensieri tossici che ci portano a non avere cura di noi stessi, fino a sfociare in patologie alimentari come la bulimia o l’anoressia. Il cibo può regolare le emozioni e viceversa e, come in tutti i rapporti, deve essere sano. Consiglierei di assumere: cibi ricchi di triptofano come banane, cacao e noci; pesce azzurro ricco di Omega-3; semi di zucca, di girasole e di lino, frutta secca, mandorle e noci ricchi di vitamine del gruppo B e di magnesio; verdure a foglia larga come gli spinaci in una dieta varia ed equilibrata e nella giusta dose.

Gli alimenti stessi emettono frequenze vibrazionali che dovrebbero guidarci verso l’assunzione di cibo sano possibilmente fresco e crudo. Questo sarà l’argomento di un prossimo articolo.

Concluderei affermando che la nostra anima sente la melodia vibrazionale della verità e riconosce quando qualcosa è stonato, così da elaborare il giusto percorso per ripristinare l’equilibrio, senza cadere vittima di rapporti tossici e nocivi.

Vi invito a leggere i prossimi articoli: IL CIBO, LE EMOZIONI E LA NUOVA MEDICINA https://antexo.com/il-cibo-le-emozioni-e-la-nuova-medicina/ e

LA FREQUENZA VIBRAZIONALE DEGLI ALIMENTI https://antexo.com/la-frequenza-vibrazionale-degli-alimenti/

Ad majora semper!

Gianna Binda