Gentilissimi lettori e lettrici,

Stiamo assistendo a cambiamenti epocali in una accelerazione storica sconvolgente. Di fatto ritengo che si stia svelando, non solo al popolo italiano, ma anche al mondo intero, la bassezza morale a cui abbiamo assistito, impotenti, negli ultimi trent’anni. Di fatto ciò che Fabrizio Corona sta rivelando è un po’ come il segreto di pulcinella che anche molti di noi condannavano su Facebook senza averne un riscontro effettivo atto al cambiamento di paradigma.

Impossibile non collegare la nascita di questo fenomeno del “vizio”, nato con Mediaset, nel 1993, alla contemporanea “discesa in campo” del fu Silvio Berlusconi nel gennaio 1994, segnando la convergenza tra l’impero televisivo Fininvest con Canale 5, Italia1, Rete 4 e la fondazione di Forza Italia che ha ridefinito il panorama mediatico e politico italiano peggiorandolo terribilmente. Ne nasce un sillogismo perfetto: Mediaset ha dominato questo scenario televisivo italiano marcio; Silvio Berlusconi ha utilizzato le reti Mediaset come strumenti per la sua politica di Forza Italia; tale politica è marcia.

Il popolo italiano è stanco di mantenere donnine e lacchè usciti dalle cene eleganti di Arcore dove sappiamo molto bene ciò che lì avveniva. Predatori insaziabili sono entrati nelle file politiche italiane ed i risultati si sono visti nella sfrenata corsa alle esternalizzazioni e alle privatizzazioni, persino nel settore sanitario, trasformato in Azienda con l’obbligo di produrre profitti, contravvenendo alla più elementare deontologia professionale del Sistema Sanitario che deve essere la qualità delle cure erogate. Tutta la politica italiana è diventata un sistema predatorio verso un popolo sempre più “spennato”. Il popolo italiano non è un bancomat!

Scrissi il mio primo romanzo nel 2009, “Volevo solo separarmi”, una condanna della cattiva e perfida influenza politica esercitata per compiere vergognose opere predatorie, da me denunciate. Allego qui sotto il link di una mia intervista a Dol’s Magazine.

Gianna Binda-Volevo solo separarmi- seconda stampa con il mio dipinto, olio su tela, in copertina

A mio parere tutto denota come “costoro” si siano divorati l’Italia, ed il cervello del suo popolo, in una diabolica programmazione e sono soddisfatta che tutto questo disgustoso sistema stia affiorando, così da essere distrutto. Scrissi, già nel 2012, “Quel ramo del lago di Como…quello che ne resta”, di cui allego qui sotto un mio video, in cui denunciai la cattiva gestione del bene e del denaro pubblico.

L’Universo è davvero grande poiché ci sta dando un meraviglioso aiuto per distruggere il male e creare quello splendido e straordinario mondo che ho sempre auspicato. C’è qualcosa di nuovo nell’aria, qualcosa di grande, qualcosa di onnipotente che si percepisce in ogni respiro e nel mio cuore.

Mentre scrivo ricordo le parole «È la stampa, bellezza! È la stampa, e tu non ci puoi far niente, niente!». Questa celebre frase, pronunciata da Humphrey Bogart nel film L’ultima minaccia (1952) serve a sottolineare l’ineluttabilità della verità che, una volta stampata, non può essere cancellata o fermata dai poteri corrotti. La minaccia di un boss non serve ad evitare alla verità di emergere in tutta la sua potenza. Molte teste cadranno.

Ad majora semper!

Gianna Binda

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