CONTRO LO STRAPOTERE DI UN POTERE CRIMINALE

Carissimi lettori e lettrici,

Scrivo come mio precipuo dovere morale, etico e sociale per informare il popolo, che amo più di me stessa, di alcune verità che sono state abilmente celate e manipolate. Affermo che amo il popolo più di me stessa poiché soffro nell’addentrarmi nei sottili meandri creati da un potere in mano a predatori senza scrupoli che attuano una politica inmonda e immorale, pur di arricchirsi depredando il popolo che, di fatto, li mantiene. E non li mantiene in maniera “normale”, ma permette loro di vivere nel lusso più sfrenato. Ho avuto modo di scrivere dell’opera predatoria compiuta a danno mio e dei miei figli, dagli stessi che usano gli stessi subdoli e mistificatori metodi per promuovere i loro precipui e meschini interessi. Vi informo che scrivo i miei articoli, così come ho scritto i miei romanzi, avvalendomi solo ed esclusivamente di un cellulare in quanto non ho il computer e nemmeno una stampante che mi potrebbero aiutare a leggere meglio i documenti che devo visionare. Del resto, ricordo un proverbio che mia madre ripeteva: “Chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane”, sottolineando l’ironia della sorte sempre più in mano ad una ingiustizia che è contraria alla meritocrazia. Di fatto, qualora dovesse affermarsi gente meritevole certa gentaglia sarebbe a cercare l’elemosina. Questa POLITICAGLIA sta portando avanti l’agenda 2030 e questo non possiamo permetterlo!

Non volevo votare poiché penso che il tavolo della partita sia truccato e anche perché, così come scrissi in una mia poesia, RESISTENZA, non accetto ordini dai criminali. Poi ho cercato di comprendere di che cosa si trattasse ed ho cambiato idea a favore del NO per evitare che costoro possano creare la dittatura conclamata affermando che è stata una scelta del popolo colluso e complice. So che, andando a votare si avvalla un sistema dittatoriale, già collaudato con i veleni o sieri magici. La magistratura avrebbe dovuto opporsi con tutte le forze promuovendo l’ASTENSIONISMO, poiché con il voto si legittimano questi criminali legalizzati. Loro vogliono che sia la popolazione a legittimare le loro porcate, così come hanno fatto per il Covid. Lo so, lo sappiamo, eppure ritengo che, votando no, ci rimanga una piccola speranza di contrastare la vittoria del sì.

Mia poesia RESISTENZA con mio autoritratto

Venendo ora al nocciolo della questione, si chiede al popolo, che ignora certi complicati e difficili argomenti, di esprimersi per modificare l’ordinamento giurisdizionale e istituzionale della Corte disciplinare, che è materia contorta, tecnica e di difficile comprensione per noi popolo chiamato ad esprimerci in tal senso. Serve quindi consapevolezza che si acquisisce addentrandosi nell’argomento. Ed è ciò che cercherò di fare, mio malgrado, poiché ero davvero stanca di constatare le continue sopraffazioni compiute da una classe di individui palesemente senza scrupoli.

Siamo chiamati a votare sulla legge costituzionale di riforma della magistratura
(pubblicata in G.U. n. 253/2025) perché, non avendo la sua approvazione raggiunto la
maggioranza dei due terzi dei parlamentari, è necessario, secondo l’art. 138 Cost., che sia
sottoposta a referendum popolare
.

Vi invito a riflettere su come i nostri parlamentari, chiamati e pagati per TUTELARE IL POPOLO, di fatto stiano gozzovigliando e scaldando le costose poltrone senza, di fatto, essere in grado di valutare attentamente una questione che dovrebbe essere materia loro. La prima questione che sottopongo a voi, miei carissimi amici, è questa: vogliono passare a noi la patata bollente di tale decisione?

Io riterrei che questa risposta possa essere affermativa poiché li ritengo indegni delle cariche che ricoprono.

Questo referendum è CONFERMATIVO E SENZA UN QUORUM in cui votare sì conferma la legge approvata dal Parlamento e votare NO ne impedirebbe l’entrata in vigore.

Ora, già da questi miei iniziali argomenti, molti avranno compreso l’inganno che sottende tale loro richiesta.

Intanto a monte c’è la riforma della Giustizia, promossa dal politico Carlo Nordio, ex magistrato e attuale ministro della giustizia del governo Meloni.

Tale riforma punta a separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri, introdurre il sorteggio per i membri del CSM e istituire un’alta corte disciplinare, riducendo la sovrapposizione tra gestione delle carriere e responsabilità disciplinari.

Comprenderete anche voi come tale materia sia ostica per noi comuni mortali che siamo chiamati ad esprimerci in tal senso. Solo una mente contorta, o volutamente intenta al raggiro, può partorire una simile azione ricorrendo al voto popolare.

Intanto, già gli studi universitari di Legge, che ho frequentato per pochi mesi mentre ero gerente in una farmacia di Biasca, con la speranza di arrivare alla mia terza laurea, possono essere fuorvianti della vera giustizia con il diritto naturale, giusnaturalismo che si concentra sul valore etico, ed il diritto dettato dal giuspositivismo che si concentra sulla validità formale della norma. Del resto il giuspositivismo deriva da teorie storiche del Regno Unito, diffuse tra la fine del XVIII e il XIX secolo. Avete letto bene, un diritto-storto che risale agli inglesi.

Tornando all’argomento in questione, vi invito a leggere uno scritto di una mia amica magistrato Maria Rosa Busacca che cercherò di inserire tra le fonti non appena mi sarà possibile.

Di fatto, venendo sbilanciati i poteri della magistratura a favore della politica, qualora tale politica fosse sporca, ne deriverebbe una magistratura sporca.

Vorrei capire meglio e fare comprendere meglio anche a voi, miei cari amici, di cosa tratta la riforma Nordio. Partiamo dall’ATTUALE CSM CHE GARANTISCE, o dovrebbe garantire, L’AUTONOMIA della magistratura, giudici e Pubblici Ministeri, dal potere politico.

Pertanto questa riforma, per una persona che usa i propri neuroni, servirebbe ad aumentare il potere della politica che, qualora fosse storta, arriverebbe a dettare leggi storte.

Inoltre il potere di sanzionare i magistrati viene tolto ai CSM e affidato a un NUOVO ORGANO ESTERNO, UN’ALTA CORTE, che avrebbe un potere assoluto, spaccando, di fatto, l’attuale potere.

E qui ci risiamo sullo spreco di denaro pubblico che io da tempo combatto. Si vuole creare un organo ESTERNO che avrebbe pieno potere sul CSM.

Sento puzza di bruciato e, credetemi, tale puzza diventa fetore se si allacciano i puntini di quanto compiuto negli ultimi decenni dall’attuale politica nostrana compresa la dittatura sanitaria in tempo di Covid.

Gianna Binda-Acrilico su tela- Dittatura sanitaria

Inoltre tale schiforma promuove la separazione delle carriere con l’impossibilità di cambiare ruolo tra giudice e PM, con una riduzione dell’indipendenza dei PM.

Una democrazia liberale, che si regge sull’equilibrio dei poteri non può tollerare l’indebolimento di un potere corrispondente al rafforzamento dell’altro.

Molti mi avvisano che non possono recarsi alle urne senza avere aderito alla Carta di Identità Elettronica, CIE. Anche questa è una dittatura o abuso di potere che toglie al cittadino non allineato la possibilità di esercitare un suo diritto.

Vi invito a comprendere come anche il voto per posta degli italiani all’estero possa essere oggetto di manipolazioni e sono già stati segnalati casi di irregolarità documentate come lo scandalo “patronati” nel 2022, che avrebbe alterato i risultati. Di fatto non siamo più sicuri dell’integrità morale dei nostri rappresentanti.

AFFERMO, SENZA OMBRA DI DUBBIO, CHE CHI PERSEGUE IL PROPRIO INTERESSE CONTRO QUELLO DELLA COMUNITÀ INTERA È UNO SCIACALLO CHE ABUSA DEL PROPRIO POTERE IN PIENO CONFLITTO DI INTERESSI. Lo affermo da decenni e vi invito ad ascoltare il mio video realizzato nel 2012.

https://youtu.be/abSxOhIcmiE

Concludo esortandovi a votare NO per affermare almeno quel che ancora resta della libertà di un popolo da anni sottoposto alle angherie di un potere storto.

Attendo i vostri commenti e vi saluto caramente.

Ad majora semper!

Gianna Binda