MONTEFREDANE (AV) – Le “Traiettorie” del benessere ripartono dai semi antichi.
Carissimi lettori e lettrici,
c’è un momento preciso in cui la prevenzione smette di essere un concetto astratto e diventa una scelta collettiva di appartenenza, cura e rinascita. Questo momento ha trovato la sua perfetta espressione domenica 23 agosto 2026, negli spazi della Tenuta Ippocrate a Montefredane (AV), teatro dell’evento speciale “Dalla Terra alla Salute: il risveglio dei semi antichi”. Un appuntamento d’eccezione che ha unito la memoria storica della terra, la convivialità e un profondo dibattito scientifico, guidato dall’obiettivo comune di continuare a far maturare le coscienze.

La magia e l’energia di questo luogo affondano le radici in una storia affascinante e dimenticata. La Tenuta sorge infatti sopra le antiche terme della Contessa Angelica Caracciolo. In passato, l’area ospitava una salina naturale nota come “Pozzo del sale”. Quando il governo dei Borboni impose la tassa sul sale, la Contessa fece esaminare quelle acque speciali: le analisi rivelarono una ricca sorgente di acque salso-bromo-iodiche, che diedero vita alle celebri Terme di Fontana Angelica. Tuttavia, i Borboni, temendo che la popolazione potesse utilizzare la fonte come salina abusiva eludendo così il dazio reale, decisero di distruggere la struttura termale. Le acque benefiche, però, sono rimaste nel sottosuolo e nutrono oggi gli ettari di terreno incontaminato della tenuta. Da questa terra ricca di minerali nascono uliveti, noccioleti, coltivazioni di patate e i vigneti autoctoni che regalano circa 20.000 bottiglie di vino all’anno. Tra questi spicca il Fiano “Primum” – un nome che richiama il celebre precetto medico “Primum non nocere” (per prima cosa, non nuocere) caratterizzato da note eccezionalmente fruttate proprio grazie alla firma geologica di quell’antico bacino termale.

Partecipare in prima persona a questo incontro e vivere l’esperienza immersiva di una notte alla Tenuta ha significato entrare a far parte di un’atmosfera vibrante, capace di ridefinire il concetto stesso di ospitalità. Fin dai primi istanti, l’emozione e l’entusiasmo hanno superato i confini della classica conferenza scientifica, regalando la sensazione profonda e avvolgente di trovarsi all’interno di una meravigliosa e grande famiglia. Il momento più intimo di questa trasformazione si è palesato al risveglio mattutino nella quiete della struttura, sperimentando in prima persona le pratiche bio-integrate del percorso: gli esercizi respiratori combinati con l’applicazione mirata di una borsa del ghiaccio intorno al collo e sulle clavicole – tecnica d’elezione per stimolare il nervo vago e resettare lo stress neurologico – seguiti dalla ginnastica guidata a step, fondamentale per riattivare la pompa venosa e stimolare il metabolismo.

La giornata di domenica ha seguito un ritmo armonioso e naturale. La mattina è iniziata all’aria aperta, tra i campi e i noccioleti, dove i partecipanti hanno preso parte all’atto simbolico e politico della semina dei semi antichi, un vero e proprio manifesto per proteggersi dall’omologazione alimentare.

Seminare i grani antichi è un vero e proprio atto d’amore e di resistenza per la nostra salute, un gesto profondo che nutre il corpo e rigenera il benessere della persona.

Il miracolo si compie nel momento esatto in cui la terra, il cielo e il sole si stringono in un abbraccio perfetto, donando la forza vitale che permette al seme di attecchire e germogliare: è questo il segreto miracoloso della vita che ho cercato di tradurre e racchiudere in questo mio dipinto.

Dopo un momento di condivisione e convivialità attorno al pranzo a chilometro zero, la parola è passata alla scienza e alla riflessione etica. Il cuore pulsante del pomeriggio è stato lo straordinario incontro che ha visto schierati i cosiddetti “Magnifici 7”, un’alleanza di medici e professionisti stimati: il Dott. Rocco Fusco, il Dott. Giovanni Moscarella, il Dott. Bruno Corrado, il Dott. Gerardo Torre, il Dott. Giuseppe Rossi, il Dott. Vincenzo Bove e il Dott. Mariano Amici. Un confronto a più voci che ha rimesso al centro la necessità di difendere l’alimentazione sana, oggi pesantemente compromessa da scelte commerciali tossiche e da trattati globali come il MERCOSUR, che sacrificano la biologia umana sull’altare del profitto. Una difesa della salute deve necessariamente estendersi anche alla trasparenza politica: gli esperti suggeriscono infatti di vigilare con attenzione su quelle derive in cui la retorica della biodiversità rischia di essere strumentalizzata da logiche di potere.
I medici hanno tracciato le linee guida di una medicina incentrata sulla prevenzione e sull’educazione, lo stesso approccio olistico che caratterizza il programma residenziale settimanale della struttura, “Le Traiettorie e Restare”, volto a riallineare l’organismo attraverso lo studio del ritmo circadiano personale, del movimento e della corretta respirazione sotto la guida clinica del Dott. Fusco e la valutazione psicopedagogica del Dott. Bove.
Tuttavia, come emerso dal dibattito, la salvaguardia di questo patrimonio non può prescindere da una vigilanza rigorosa: i semi antichi, pur essendo custodi di una resilienza millenaria, restano esposti ai rischi di inquinamento ambientale, da contaminazioni chimiche accidentali a derive genetiche da coltivazioni intensive limitrofe, minacce che impongono un monitoraggio costante dei terreni per preservarne la purezza biologica.
Il congresso si è chiuso con un lungo applauso e con un messaggio di straordinaria potenza, pronunciato dal Dott. Mariano Amici a suggello dell’intera giornata: “La nostra essenza è libertà”. Una frase che racchiude il senso profondo dell’evento: la libertà di scegliere come curarsi, come nutrirsi e come vivere, custodendo la terra e la propria salute.
Diventiamo anche noi custodi di questo messaggio, trasformando la consapevolezza in cura, colore e vita. Coltiviamo insieme questa rinascita: qual è il primo passo che farete oggi per il vostro benessere? Lasciate un commento qui sotto e raccontateci: quali piccoli gesti quotidiani compite per difendere la vostra salute e la biodiversità.
Ad majora semper!
Gianna Binda


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