Come l’élite usa il debito e gli algoritmi per controllare i popoli, e perché l’unica vera libertà è un mondo senza denaro

Carissimi lettori e lettrici,

Viviamo all’ombra di un inganno sociale che dura da millenni. Già nel 1750 a.C., con il Codice di Hammurabi, l’élite babilonese non faceva altro che legalizzare e cristallizzare la schiavitù, trasformando il sopruso in una norma giuridica accettata e ponendo le basi per i sistemi di sfruttamento che ci portiamo dietro ancora oggi.

La vera legge è spirituale: solo quando l’uomo ne prenderà piena consapevolezza si libererà da ogni forma di schiavitù, compresa quella monetaria. Nel corso dei millenni, la ricchezza legittima dei popoli è stata sistematicamente depredata attraverso guerre, tasse, debiti indotti, carestie e inflazioni pilotate. Il risultato, dopo circa 200 generazioni, è una drammatica concentrazione di beni nelle mani di ristrette oligarchie: di fatto, siamo di fronte a un sistematico esproprio collettivo, un tema che sviscero profondamente nel mio articolo ‘I PREDATORI’ https://antexo.com/i-predatori/.

Io stessa porto i segni di questa avidità sistemica e dei mezzi subdoli utilizzati per sottrarre a me e ai miei figli il frutto di anni di duro lavoro. Ho trasformato questa dolorosa esperienza personale in denuncia sociale all’interno dei miei romanzi ‘Volevo solo separarmi’ e ‘Nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti’, la cui genesi e i cui retroscena sono approfonditi nella mia intervista rilasciata a Dol’s Magazine.

Gianna Binda-Volevo solo separarmi- mio romanzo con un mio dipinto: la libertà

Ma la denuncia, da sola, non basta: deve farsi rinascita. Da questa urgenza guidata dall’Energia Universale a me tanto cara, è nato, nel 2016, il mio romanzo, ‘La mia isola – Come vivere felici in un mondo senza denaro’. È qui che la condanna del presente si trasforma in una proposta per il futuro, tracciando la mappa di un’esistenza finalmente libera dai vincoli del profitto, dove l’uomo riscopre la sua vera natura spirituale.

Gianna Binda-La mia isola-Come vivere felici in un mondo senza denaro- immagine di copertina: mio olio su tavola

In sintesi: se seimila anni di sforzi umani si sono tradotti nel fatto che le persone nascono prive di tutto, se non dei propri bisogni, significa che la società è una vera e propria trappola di RESET. Da decenni sostengo che il denaro sia stato creato appositamente per schiavizzare i popoli, intrappolandoli in un ciclo perpetuo di lavoro e sottomissione finalizzato al massacro sociale.

A confermare questa drammatica realtà risuonano profetiche le parole del giurista Giacinto Auriti: «Se non si sostituirà la moneta-debito con la moneta-proprietà, alle nuove generazioni non rimarrà altra alternativa che quella tra il suicidio e la disperazione».

Anche Giulietto Chiesa ha parlato di gigantesche truffe finanziarie compiute a danno della popolazione mondiale: secondo le inchieste giornalistiche emerse il 13 dicembre 2010, il mercato globale sarebbe dominato da nove grandi banchieri che si riunivano segretamente a Manhattan, il terzo mercoledì di ogni mese, per spartirsi il mercato dei derivati e bloccare la concorrenza, commettendo reati di monopolio e manipolazione del mercato. Tra le banche coinvolte figurano Citigroup, Goldman Sachs, Deutsche Bank, BNP Paribas, Bank of America e Royal Bank of Scotland.

Vi riporto al mio articolo IL FILO INVISIBILE: DA JEKYLL ISLAND ALLE LOBBY CHE MUOVONO LA POLITICA https://antexo.com/il-filo-invisibile-da-jekyll-island-alle-lobby-che-muovono-la-politica/

I cittadini sono in balia di cifre inventate da questi speculatori, i quali decidono la destinazione dei grandi capitali e le sorti di un mondo ormai ostaggio di questa follia valutaria.

Negli anni 2000, Saddam Hussein decise che l’Iraq avrebbe accettato l’euro anziché il dollaro americano per il pagamento del petrolio, sfidando apertamente l’egemonia del petrodollaro. Questa storica presa di posizione culminò nell’invasione dell’Iraq da parte degli Stati Uniti nel 2003. Con la caduta del regime, le vendite di greggio iracheno furono immediatamente riconvertite in dollari, e lo stesso Saddam pagò con la vita, venendo giustiziato nel 2006. Questo dimostra come il controllo della moneta sia di estrema vitalità per l’élite e sia difeso con le armi.

Oggi, quell’arma si è evoluta, trasferendosi dai campi di battaglia ai server della finanza globale. L’avvento imminente della moneta digitale rappresenta l’atto finale di questo esproprio. Non si tratta di semplice modernità, ma della trappola definitiva: un sistema di controllo assoluto dove ogni centesimo è tracciato, programmato e spendibile solo a discrezione del potere. Con un clic, l’élite potrà azzerare il dissenso, congelare le esistenze e decidere chi ha il diritto di comprare o vendere, perfezionando così quel meccanismo di sottomissione millenaria.

Ma di fronte a un sistema che semina morte, distruzione e schiavitù pur di difendere i propri simulacri di carta e algoritmi, l’umanità possiede un’arma ancora più potente: la scelta del risveglio. È per questo motivo che ho scritto il libro IL MANIFESTO DEL RISVEGLIO di cui ho pubblicato sul blog l’Introduzione in forma ridotta. In fondo a questo articolo troverai la mia NOTA DELL’AUTRICE.

Gianna Binda-Stampa:Araba Fenice e il risveglio dell’umanità

La morte biologica e il massacro sociale sono i frutti inevitabili di un mondo dominato dal debito, ma la vera continuità della vita risiede nella nostra evoluzione spirituale.

Per spezzare questo ciclo mortifero dobbiamo privare l’élite del suo strumento di sottomissione più grande. L’alternativa esiste ed è a portata di coscienza: un’esistenza fondata sulla condivisione, sul dono e sul valore intrinseco dell’essere umano. Abbandonare il denaro significa disarmare i predatori, sottrarsi alla trappola del reset e approdare finalmente a quell’isola felice dove la vita non si misura in profitto, ma si celebra nell’eternità dell’Energia Universale.

La transizione verso un mondo libero inizia dalla consapevolezza collettiva. Tu cosa ne pensi di questa gabbia monetaria e dell’avvento del controllo digitale? Lascia un commento con la tua riflessione e condividi questo articolo per svegliare le coscienze: la verità è un’energia che si propaga solo attraverso ognuno di noi.

Ad majora semper!

Gianna Binda


Nota dell’Autrice

L’introduzione del MANIFESTO DEL RISVEGLIO è stata già pubblicata in questo blog: https://antexo.com/il-mistero-di-tartaria-se-la-storia-fosse-gia-stata-riscritta/

Questo articolo è la versione sintetica di uno dei temi cardine del mio nuovo libro, il MANIFESTO DEL RISVEGLIO: un’opera in 12 capitoli corredata da schede tecniche indispensabili per liberarsi dalle manipolazioni del sistema. Sul blog troverete solo questi estratti ridotti. Chi desiderasse ricevere gratuitamente l’Introduzione integrale ed esclusiva del libro in formato digitale (e-book) e avere tutte le informazioni per richiedere il volume cartaceo completo, può farlo subito lasciando i propri dati e cliccando sul pulsante rosso di seguito. Buona lettura!

Fonti citate in questo articolo:

Intervista a Dol’s Magazine https://www.dols.it/2024/11/20/gianna-binda-e-volevo-solo-separami/